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Thomas Hampson

Thomas Hampson, America’s foremost baritone, has received international honors and awards for his captivating artistry and cultural leadership. Lauded as a Metropolitan Opera Guild “Met Mastersinger” and inducted into both the American Academy of Arts and Sciences and Gramophone’s “Hall of Fame,” Hampson is one of the most respected and innovative musicians of our time. With an operatic repertoire of over 80 roles sung in all the major theaters of the world, his discography comprises more than 170 albums, which include multiple nominations and winners of the Grammy Award, Edison Award, and the Grand Prix du Disque. He received the 2009 Distinguished Artistic Leadership Award from the Atlantic Council in Washington, DC, and was appointed the New York Philharmonic’s first-ever Artist-in-Residence. In 2010, he was honored with a Living Legend Award by the Library of Congress, where he has served as Special Advisor to the Study and Performance of Music in America. Furthermore, he has received the famed Concertgebouw Prize.

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  • 22.04.2017 - I Lieder di Hampson conquistano il pubblico scaligero

  • "Dopo un inizio dal sapore intimista, con un pianoforte delicatissimo (forse fin troppo), si è creata una perfetta compenetrazione di timbri: in Im Rhein, im heiligen Strome il suono di Rieger è uscito appieno e ha iniziato a giocare con la voce di Hampson, creando un incessante chiaroscuro. Da qui in poi è stato un susseguirsi di raffinatezze fino a Die alten bösen Lieder, eseguito con voce proiettata benissimo e dispiegata, mai sguaiata, che si è perduta in bei filati nella grande bara dell'amore del poeta, mentre il pianoforte di Rieger, che per l'ultima volta è tornato protagonista in un postludio carico di pathos (come già aveva fatto in Am leuchtenden Sommermorgen), con timbro cristallino e dei pianissimi controllati magistralmente.

    Il secondo tempo è stato però ancora migliore del primo. Il pianoforte in questo caso mancava di volume, ma non certo di raffinatezza di tocco. Rifulgeva però soprattutto l'interpretazione di Hampson dei Lieder eines fahrenden Gesellen. La voce non dava ancora nessun segno di stanchezza: un po' manierate le piccole agilità di Ging heut Morgen übers Feld, mentre i filati di Die zwei blauen Augen erano tecnicamenti impeccabili. Lo stesso per i quattro Rückert-Lieder (da cui è stato espunto Liebst du um Schönheit, poi però proposto comunque come bis): attacchi e dinamiche perfette, ottimo controllo del fiato, atmosfera di raccoglimento, soprattutto in Um Mitternacht, che la presenza elegante e composta di Hampson e la sobrietà del gesto di Rieger hanno contribuito ad alimentare, e che la tosse incessante, proveniente da ogni angolo del teatro fin dall'inizio del concerto, non è riuscita a spezzare."

    Paola Camponovo (Amadeus)

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