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Thomas Hampson

Thomas Hampson, America’s foremost baritone, has received international honors and awards for his captivating artistry and cultural leadership. Lauded as a Metropolitan Opera Guild “Met Mastersinger” and inducted into both the American Academy of Arts and Sciences and Gramophone’s “Hall of Fame,” Hampson is one of the most respected and innovative musicians of our time. With an operatic repertoire of over 80 roles sung in all the major theaters of the world, his discography comprises more than 170 albums, which include multiple nominations and winners of the Grammy Award, Edison Award, and the Grand Prix du Disque. He received the 2009 Distinguished Artistic Leadership Award from the Atlantic Council in Washington, DC, and was appointed the New York Philharmonic’s first-ever Artist-in-Residence. In 2010, he was honored with a Living Legend Award by the Library of Congress, where he has served as Special Advisor to the Study and Performance of Music in America. Furthermore, he has received the famed Concertgebouw Prize.

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  • 06.05.2017 - Interviste, Thomas Hampson

  • "Grande fermento a Milano per il Don Giovanni di Mozart, nella ripresa dell'allestimento di Robert Carsen che aprì la stagione scaligera 2010/2011. A pochi giorni dalla prima del 6 maggio, incontriamo il protagonista Thomas Hampson, artista di fama internazionale, che a coronamento di una lunga e duratura carriera, è al suo debutto operistico alla Scala. Il baritono statunitense ci parla del suo Don Giovanni, di come si diventa un cantante d'opera cosmopolita e del ruolo della musica e dell'arte in questo momento così difficile della storia contemporanea.

    Thomas, sei il protagonista di una carriera internazionale in tutti i maggiori teatri del mondo, ma al debutto operistico alla Scala, pur con regolari presenze in questo teatro a far data dal 1989 in recital.

    Sì questo è il mio debutto operistico alla Scala. Ho cantato solo La bohème concertante a Roma e Le nozze di Figaro al Maggio Musicale e svariati concerti, ma mancava un’opera alla Scala. Quando Alexander Pereira mi ha proposto il Don Giovanni è stata una sorpresa per me, mi sono sentito onorato. Ero anche un po’ nervoso perché sappiamo tutti come sia esigente il pubblico della Scala, come sia preparato. Quindi spero di fare bene, canterò al meglio perché è una grande opportunità."

    di Pietro Gandetto (L'Ape Musicale)

    For the full interview, click here 

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